PostHeaderIcon A la guerre comme à la guerre!

La battaglia contro l’inquinamento dell’inceneritore Fenice-EDF si combatte anche sul web.

Se qualche settimana fa si chiedevano informazioni a Google circa l’inceneritore Fenice-EDF di San Nicola di Melfi,  il motore rispondeva con un lista nella quale, ad esclusione del primo posto occupato dal sito istituzionale della società francese, venivano elencati link riferiti a Comitati, Associazioni, inchieste giornalistiche, blog che mettono in primo piano il problema dell’inquinamento delle falde acquifere.

La situazione nel web oggi è leggermente cambiata: la potente EDF è corsa ai ripari mettendo in campo le sue armi e affidando ad esperti di SEO (Search Engine Optimization)  il posizionamento di nuovi domini nei quali, ovviamente, racconta le cose dal proprio punto di vista.

Non siamo certo ai livelli raggiunti da EDF nel 2006 quando Il colosso energetico ingaggiò un investigatore privato per violare il computer di Yannick Jadot, ex responsabile di Greenpeace per le campagne contro la costruzione di nuove centrali nucleari, ma è interessante notare come oltre le sedi tecnico/istituzionali, le aule dei tribunali penali ed amministrativi, la battaglia si sposti anche su altre “piattaforme” (tanto per utilizzare un temine tanto in voga).

Si può ben comprendere l’imbarazzo dei cugini francesi che da una parte sono “monitori ambientali”  per il progetto del ponte sullo stretto di Messina e dall’altro non sono ancora riusciti a risolvere il problema dell’inquinamento falde a San Nicola di Melfi (vedi tabelle monitoraggi sul sito Arpab: http://www.arpab.it/fenice/elencoTabelle.asp).

Ad un colosso che è sponsor di eventi internazionali come le Olimpiadi di Londra 2012 qualche fastidio certamente lo provoca.

Anche i dipendenti di Fenice Ambiente srl, ufficialmente, hanno un loro blog su blogspot dove raccontano di un ambiente meraviglioso e pieno di fiori: chissà se sono gli stessi che in questi giorni scioperando davanti ai cancelli dell’inceneritore denunciano problemi di sicurezza!

Per fortuna Google non parteggia per nessuno – a meno di acquisti di AdSense – ed i suoi “crawler” fanno il loro lavoro andando a leggere quello che noi, insieme a tantissimi altri, ci sforziamo quotidianamente di portare alla luce sperando che tra i navigatori della rete vi siano anche coloro che firmano atti ufficiali e che sono in qualche modo responsabili della tutela della nostra salute.

Noi continueremo a denunciare e diffondere informazioni anche grazie al lavoro di blogger (come Osservatore Lucano) e giornalisti che ci danno voce e spazio.

PS:  Termovalorizzatore = Termodistruttore = Inceneritore

04 marzo 2014

Ultimo aggiornamento (Martedì 04 Marzo 2014 18:01)