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PostHeaderIcon LETTERA APERTA AGLI ASSESSORI ALL'AMBIENTE E ALLA SALUTE DI BASILICATA

 

Gent.mo Assessore,

noi membri del comitato “DIRITTO ALLA SALUTE” di Lavello, siamo profondamente preoccupati e dolorosamente indignati per le notizie e per i tristi avvenimenti che registriamo con spaventosa cadenza settimanale nel nostro territorio. Il riferimento più immediato è ai tanti decessi di concittadini con età inferiore ai quarant’anni che si ammalano e muoiono lasciando un gran vuoto e tanti, troppi, interrogativi senza risposta. Oggi non possiamo avere più alcun dubbio: la principale causa di queste MORTI è la gravissima situazione di inquinamento ambientale che sta distruggendo la nostra regione.

In particolare, per la realtà di Lavello, ci riferiamo alla presenza dell'insediamento industriale di San Nicola di Melfi e, al megainceneritore FENICE che ne è parte integrante. Non vogliamo ritornare troppo indietro per ricordarLe quale battaglia si sia consumata da parte di tanti nostri concittadini per non far installare questo impianto e quanti e quali timori, già da allora, erano stati sollevati. Vorremmo solo farLe notare come tante di quelle paure si sono rivelate oggi drammatiche realtà.

Assessore Le vogliamo ricordare che uno dei compiti principali della politica è di tutelare i cittadini di cui è espressione. E’ questa tutela che noi oggi chiediamo e pretendiamo a gran voce. Le solite rassicurazioni, le solite analisi poco affidabili usate per placare gli animi non ci interessano più. BASTA! Siamo stanchi di assistere impotenti a tanto scempio. Oggi vogliamo certezze e per questo Le chiediamo che al più presto Lei e l'Assessorato che guida si occupi di alcune richieste che formalmente, di seguito, Le rivolgiamo:

  • la creazione di un team di esperti esterni alla nostra regione di comprovata indipendenza da interessi o lobbies, che si occupi di un serio monitoraggio di tutte le matrici ambientali relative al nostro territorio. Montare centraline “tout cour” per misurare il livello di benzene nell'aria è assolutamente insufficiente e fuorviante, considerando che a soli 7 km da un centro abitato di circa 13000 abitanti opera un inceneritore autorizzato a bruciare di tutto, anche rifiuti speciali emettendo così nell'atmosfera enormi quantità di nanoparticelle estremamente dannose per la salute;

  • la realizzazione di una seria indagine epidemiologica tra le popolazioni di tutti i comuni della zona del Vulture – Alto Bradano;

  • l'adempimento di tutte le precauzioni e le prescrizioni previste per l'installazione e la messa in funzione dell'inceneritore FENICE, considerando che a 50 metri in linea d'aria da quest'ultimo vi sono coltivazioni di pomodori, grano ed è consentito il pascolo del bestiame;

  • la verifica dei risultati dell'inchiesta relativa all'inquinamento delle falde acquifere causato da Fenice nel marzo 2009;

  • la verifica dei dati certi relativi alle emissioni dello stesso inceneritore negli anni precedenti il 2006, anni in cui l'ente deputato al monitoraggio delle emissioni dello stesso inceneritore, l'ARPAB, era in uno stato comatoso come lo ha definito il Dott. Sigillito;

  • la sollecitazione dei medici di famiglia ad una maggiore e concreta sorveglianza ed analisi delle patologie tumorali, allergiche e dello stato di salute generale delle famiglie.

Riteniamo, inoltre, che sia assolutamente necessario rimandare al mittente ogni ulteriore richiesta che possa mettere a rischio un equilibrio ambientale già fortemente compromesso, e ci riferiamo esplicitamente alla richiesta da parte della società petrolifera Aleanna Resources definita “Palazzo San Gervasio” per la ricerca di idrocarburi nella zona nord est della Basilicata in un territorio che ricomprende 13 comuni lucani.

Noi vogliamo, anzi pretendiamo, gent.mo Assessore, che la politica risponda alle nostre legittime esigenze di difesa della salute nostra e dei nostri figli. Il tempo delle vane promesse e delle facili rassicurazioni è abbondantemente esaurito per noi. Adesso chiediamo risposte serie e vere e non vogliamo più essere lasciati soli come carne da macello a difendere i nostri diritti!

Gent.mo Assessore, il nostro è un accorato appello al Suo senso di responsabilità e alla Sua sensibilità rispetto a questi temi, e siamo certi che ci sarà da parte Sua un concreto impegno per vedere esaudite le nostre legittime richieste.

Cordiali saluti.

Ultimo aggiornamento (Mercoledì 30 Marzo 2011 13:36)

 

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