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PostHeaderIcon FENICE-EDF-RENDINA: ASPETTIAMO CHE FINISCA IN TRAGEDIA?

Il servizio del TGR Basilicata sullo sciopero dei lavoratori FENICE-EDF-RENDINA andato in onda oggi, martedì 23 giugno 2015, ha drammaticamente evidenziato ancora una volta i problemi di sicurezza interna all'inceneritore ed il vergognoso immobilismo delle Istituzioni.

Cosa aspettano le Istituzioni di questa regione ad intervenire in modo fermo e definitivo sulla questione inceneritore Fenice di San Nicola di Melfi? Come si fa a rimanere ancora indifferenti alle tante, troppe, denunce DOCUMENTATE degli stessi lavoratori sui problemi di sicurezza interna all'impianto? Come ha potuto la Regione rilasciare oltre un anno fa l'Autorizzazione Integrata Ambientale senza avere – a tutt'oggi – la certezza che siano rispettate le prescrizioni imposte? Perché non viene commissariato? Davvero dobbiamo aspettare che accada il peggio affinché qualcuno intervenga?

Non è accettabile che la Regione avalli una situazione pericolosa come quella denunciata dai lavoratori solo perché si è incapaci di smaltire i rifiuti solidi urbani delle città di Potenza e Matera.

Si preoccupi il Presidente Pittella, che dice di amare così tanto la sua terra, di bloccare definitivamente lo scempio ambientale che si sta consumando da oltre 15 anni nell'area di San Nicola di Melfi. La stessa area dove oggi affluiscono centinaia di giovani lavoratori.

Si preoccupi, Presidente, di ricollocare i lavoratori Fenice e soprattutto abbia il coraggio di imporre alle comunità che ancora non lo fanno,  il rispetto delle normative sulla corretta gestione dei rifiuti.

23 giugno 2015

 

Comitato Diritto alla Salute

 

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