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PostHeaderIcon Grafici di incidenza per sedi tumorali zona Bradano

nella sezione "Documenti - Dati e Informazioni" potete trovare i dati di incidenza per sedi tumorali relativi alla zona del Bradano.

Ultimo aggiornamento (Mercoledì 30 Marzo 2011 13:37)

 

PostHeaderIcon LETTERA APERTA AGLI ASSESSORI ALL'AMBIENTE E ALLA SALUTE DI BASILICATA

 

Gent.mo Assessore,

noi membri del comitato “DIRITTO ALLA SALUTE” di Lavello, siamo profondamente preoccupati e dolorosamente indignati per le notizie e per i tristi avvenimenti che registriamo con spaventosa cadenza settimanale nel nostro territorio. Il riferimento più immediato è ai tanti decessi di concittadini con età inferiore ai quarant’anni che si ammalano e muoiono lasciando un gran vuoto e tanti, troppi, interrogativi senza risposta. Oggi non possiamo avere più alcun dubbio: la principale causa di queste MORTI è la gravissima situazione di inquinamento ambientale che sta distruggendo la nostra regione.

In particolare, per la realtà di Lavello, ci riferiamo alla presenza dell'insediamento industriale di San Nicola di Melfi e, al megainceneritore FENICE che ne è parte integrante. Non vogliamo ritornare troppo indietro per ricordarLe quale battaglia si sia consumata da parte di tanti nostri concittadini per non far installare questo impianto e quanti e quali timori, già da allora, erano stati sollevati. Vorremmo solo farLe notare come tante di quelle paure si sono rivelate oggi drammatiche realtà.

Assessore Le vogliamo ricordare che uno dei compiti principali della politica è di tutelare i cittadini di cui è espressione. E’ questa tutela che noi oggi chiediamo e pretendiamo a gran voce. Le solite rassicurazioni, le solite analisi poco affidabili usate per placare gli animi non ci interessano più. BASTA! Siamo stanchi di assistere impotenti a tanto scempio. Oggi vogliamo certezze e per questo Le chiediamo che al più presto Lei e l'Assessorato che guida si occupi di alcune richieste che formalmente, di seguito, Le rivolgiamo:

  • la creazione di un team di esperti esterni alla nostra regione di comprovata indipendenza da interessi o lobbies, che si occupi di un serio monitoraggio di tutte le matrici ambientali relative al nostro territorio. Montare centraline “tout cour” per misurare il livello di benzene nell'aria è assolutamente insufficiente e fuorviante, considerando che a soli 7 km da un centro abitato di circa 13000 abitanti opera un inceneritore autorizzato a bruciare di tutto, anche rifiuti speciali emettendo così nell'atmosfera enormi quantità di nanoparticelle estremamente dannose per la salute;

  • la realizzazione di una seria indagine epidemiologica tra le popolazioni di tutti i comuni della zona del Vulture – Alto Bradano;

  • l'adempimento di tutte le precauzioni e le prescrizioni previste per l'installazione e la messa in funzione dell'inceneritore FENICE, considerando che a 50 metri in linea d'aria da quest'ultimo vi sono coltivazioni di pomodori, grano ed è consentito il pascolo del bestiame;

  • la verifica dei risultati dell'inchiesta relativa all'inquinamento delle falde acquifere causato da Fenice nel marzo 2009;

  • la verifica dei dati certi relativi alle emissioni dello stesso inceneritore negli anni precedenti il 2006, anni in cui l'ente deputato al monitoraggio delle emissioni dello stesso inceneritore, l'ARPAB, era in uno stato comatoso come lo ha definito il Dott. Sigillito;

  • la sollecitazione dei medici di famiglia ad una maggiore e concreta sorveglianza ed analisi delle patologie tumorali, allergiche e dello stato di salute generale delle famiglie.

Riteniamo, inoltre, che sia assolutamente necessario rimandare al mittente ogni ulteriore richiesta che possa mettere a rischio un equilibrio ambientale già fortemente compromesso, e ci riferiamo esplicitamente alla richiesta da parte della società petrolifera Aleanna Resources definita “Palazzo San Gervasio” per la ricerca di idrocarburi nella zona nord est della Basilicata in un territorio che ricomprende 13 comuni lucani.

Noi vogliamo, anzi pretendiamo, gent.mo Assessore, che la politica risponda alle nostre legittime esigenze di difesa della salute nostra e dei nostri figli. Il tempo delle vane promesse e delle facili rassicurazioni è abbondantemente esaurito per noi. Adesso chiediamo risposte serie e vere e non vogliamo più essere lasciati soli come carne da macello a difendere i nostri diritti!

Gent.mo Assessore, il nostro è un accorato appello al Suo senso di responsabilità e alla Sua sensibilità rispetto a questi temi, e siamo certi che ci sarà da parte Sua un concreto impegno per vedere esaudite le nostre legittime richieste.

Cordiali saluti.

Ultimo aggiornamento (Mercoledì 30 Marzo 2011 13:36)

 

PostHeaderIcon La macchietta dell’Arpab e del suo direttore generale continua. (di Pio Abiusi)

Nei primi giorni di Settembre  dello scorso anno un quotidiano locale  ebbe a dire che all’Arpab c’era inflazione di «capi»  e che per i dirigenti l’azienda spendeva il 40% di quanto spendeva per tutto il resto del personale e che vi erano un direttore generale e 14 altri «manager» a cui si sommavano anche altre 18 posizioni organizzative

Questi presupposti  fanno capire come, per esserci tanti dirigenti, si è dovuto accontentare un po’ tutti i gruppi politici presenti in consiglio e che non sono pochi.

Il 4 Novembre dello scorso anno fu un giorno da D-Day per il dr. Sigillito fu ascoltato in Terza Commissione Permanente del Consiglio Regionale  ed allora furono fulmini e saette.

Il presidente Mollica ( verde piuttosto scolorito) tuonava : “In virtù di queste dichiarazioni – facendo riferimento al nostro – la Commissione ha ritenuto di voler approfondire, attraverso l’audizione dell’assessore all’Ambiente, Vincenzo Santochirico, il ruolo di controllo della Giunta regionale per le mancanze denunciate e certificate nelle varie audizioni. La commissione procederà a tutto questo nella prossima seduta che si terrà mercoledì prossimo 11 novembre, audendo l’assessore Santochirico”.

Audizione che non si è mai tenuta perché  sono state sufficienti  la dichiarazione del capogruppo del PD Restaino rese lo stesso giorno e che affermava come :L’audizione in Terza commissione consiliare del Direttore generale dell’Arpab avesse ampiamente dimostrato che da qualche anno l’Agenzia regionale ha decisamente intrapreso un percorso virtuoso teso a rendere servizi sempre più efficienti alla comunità regionale in direzione della difesa della salute dei cittadini e dei territori!!!!!!!!!!

Uno dei virtuosismi del nostro Direttore Generale è consistito nel dichiarare, il 26 Giugno del 2009, che i dati relativi al monitoraggio e al controllo dello stato delle matrici ambientali nei pressi dell’impianto termovalorizzatore Fenice di Melfi non vengono diffusi non per “mancanza di trasparenza” ma perché ad oggi( data della dichiarazione) è pendente, presso il Tribunale di Melfi, un procedimento inerente alle attività dell’inceneritore di Fenice S.p.A. che impedisce, attualmente, la divulgazione di notizie in merito

Nella predetta seduta  della commissione ,quella del 4 Novembre, si rileva, invece,  che esiste  una nota con la quale il Direttore dell’Arpab comunica alle Procure della Repubblica di Potenza e di Melfi che su Fenice non vi sono dati certificati negli anni 2002, 2003, 2004, 2005 e 2007.

Siccome , poi ,il virtuosismo decantato non è risultato sufficiente, di rinforzo il vice presidente della Giunta, lo stesso giorno, ebbe ad affermare.:  Il Dipartimento Ambiente sta provvedendo ad acquisire tutte le informazioni utili a delineare un quadro di trasparenza che non lasci margini di incertezza sul funzionamento dell'impianto di termovalorizzazione Fenice”

Vedremo, poi, cosa si intende per tanta menzionata trasparenza.

La compagna Simonetti  chiese,invece, che: le critiche si traducano in atti funzionali ( quali??) e di rincalzo affermò che“le audizioni in Terza Commissione sulla gestione dell’Arpab hanno evidenziato la necessità di fare chiarezza…..

Il compagno Nardiello, da parte sua, chiedeva interventi drastici ed immediati (drastici non si sa; immediati, forse, il posto in giunta; n.d.r.) e che per la maggioranza di centro sinistra  la salvaguardia dell’ambiente e la tutela della salute delle comunità locali sono obiettivi prioritari per i quali non ci può essere alcuna caduta di tensione ma, al contrario, la massima attenzione.

Sarà!!!!!

Dopo tutto quanto premesso si scopre, poi, che furono  sufficienti gli interventi del capo gruppo PD e del Vice Presidente della Giunta per evitare l’audizione del Assessore Santochirico  il successivo 11 Novembre e con molta probabilità anche  quanto affermato  dal Presidente  Mollica, il 5/11/2009,  circa la trasmissione degli atti  alle Procure della Repubblica di Potenza e Melfi e alla Corte dei Conti.

In luogo dell’audizione dell’assessore   vi fu,   il 19 Novembre, la riunione del Comitato di indirizzo ed il compagno Nardiello ebbe a dire :"La riunione del Comitato regionale di Indirizzo dell'Arpab, convocata e presieduta dal vice presidente della Giunta e assessore regionale all’ Ambiente, Vincenzo Santochirico, su mia sollecitazione, ha dato un primo risultato positivo",  "è stato proposto l'insediamento di un tavolo con sindacati e rappresentanti della Regione per ristabilire il clima di serenità di cui l'Agenzia ha bisogno per continuare il suo delicato lavoro ed impegno a tutela dell'ambiente e del nostro territorio.

Il direttore Sigillito – sempre parole del compagno - ha manifestato la piena disponibilità a superare ogni incomprensione in sintonia con le azioni messe in campo dal Consiglio e dalla Giunta regionali ( Quali? n.d.r.). Sono convinto che abbiamo contribuito a riallacciare il dialogo e il confronto dopo le continue polemiche che si verificano da tempo sull'attività dell'Agenzia che, se non ricondotte a proposte di superamento delle problematiche esistenti, non portano da nessuna parte".

Dopo tutto questo ricucire si è verificato che qualche giorno fa il Dr. Sigillito chieda a titolo di risarcimento danni  alcune centinaia di miglia di Euro ad un certo numero di sindacalisti  ed essi non trovano di meglio che scrivere al “ ex-Verde” Mollica e dal quale recuperano una risposta evasiva, una pacca sulla spalla, definita solidarietà ( di ché poi), mentre non si capisce se gli atti di cui alla seduta del 4 Novembre siano stati, poi, effettivamente trasmessi a chi ritenuto di competenza..

Ritornando alla tanto decantata trasparenza bisogna aggiungere che il Comitato Diritto alla Salute  di Lavello ha inviato una lettera aperta al Sostituto Procuratore della Repubblica di Melfi in merito al silenzio “istituzionale”relativo all’inquinamento delle falde sottostanti l’inceneritore Fenice –EDF.

Dopo tanto battage, infatti,  l’unica cosa certa è che le falde acquifere sono inquinate e non si sa da quando, visto che c’è carenza di monitoraggio o dei dati ( è la stessa cosa) dal 2002 al 2007  mentre lo scorso 11 Gennaio si è tenuta a Melfi la terza Conferenza di Servizi su Fenice ed il suo contenuto è rimasto sconosciuto ( secretato? E da chi?)

Anche da quelle parti si teme, a ragione, il danno ambientale ma il silenzio più assoluto è caduto.

Resto sempre più convinto che la nostra classe politica avrebbe fatto peggio di quella sovietica in occasione di   Chernobyl.

Matera, 23 gennaio 2010                                                                       Pio Abiusi

Ultimo aggiornamento (Lunedì 25 Gennaio 2010 11:06)

 

PostHeaderIcon LETTERA APERTA AL SOSTITUTO PROCURATORE DELLA REPUBBLICA DI MELFI DOTT. RENATO ARMINIO

 

Ill.mo Procuratore,

il silenzio “istituzionale” di queste settimane  in merito alla vicenda dell’inquinamento delle falde sottostanti l’inceneritore Fenice-EDF alimenta l’inquietudine della popolazione residente nei comuni della zona Vulture-Melfese. Così come alimenta l’inquietudine degli agricoltori che operano nella zona di San Nicola di Melfi.

Le poche notizie di cui disponiamo ci giungono attraverso brevi dichiarazioni rilasciate agli organi di stampa locale. All’inizio del mese di novembre abbiamo appreso che il Suo ufficio ha nominato un consulente dell’Università di Bari per ulteriori approfondite indagini.

Attraverso un servizio del TGR Basilicata del 25 settembre scorso abbiamo appreso le Sue uniche dichiarazioni, nelle quali sostiene che “bloccare l’attività dell’inceneritore sarebbe da irresponsabili”.

Dopo le sommarie e sporadiche prese di posizione di alcuni politici lucani, “pro” e/o “contro” l’operato del direttore dell’agenzia ARPAB, il silenzio “istituzionale” continua.

Dopo l’unico atto dovuto, ossia l’ordinanza del Sindaco di Melfi, Navazio, relativo alla temporanea inibizione all’utilizzo dei pozzi a valle dell’inceneritore, non ci sono state altre iniziative in merito.

Inoltre le dichiarazioni rese dal direttore dell’ARPAB in sede di III commissione permanente regionale, nelle quali si dichiara la mancanza dei dati di monitoraggio dell’inceneritore, nel periodo 2002-2007, non fanno altro che alimentare la nostra inquietudine.

Abbiamo appreso in modo sommario ed approssimativo da un articolo pubblicato sul giornale “il Quotidiano” che il giorno 11 gennaio scorso si è tenuta a Melfi la terza Conferenza di servizi su Fenice e non vi è stata alcuna comunicazione ufficiale su l contenuto dell’incontro.

Dott. Arminio, i cittadini lucani proverbialmente pazienti, silenziosi e remissivi non possono più tollerare silenzi “istituzionali” sulle responsabilità di un reato così grave come il danno ambientale.

Le chiediamo di fare chiarezza su questa vicenda accertando tutte le responsabilità, sia di chi lo ha provocato, ma anche di chi ha omesso informazioni.

Ma soprattutto Le chiediamo di mettere in atto tutte le azioni in Suo potere, al fine di evitare che la attuale situazione di danno ambientale, sia pur limitata al solo perimetro dell’inceneritore Fenice-EDF, continui a perdurare aggravandola ulteriormente.

 

Lavello, 18/01/2010

icon LETTERA APERTA AL SOSTITUTO PROCURATORE DELLA REPUBBLICA DI MELFI DOTT. RENATO ARMINIO (41.33 kB)

Ultimo aggiornamento (Domenica 17 Gennaio 2010 19:00)

 

PostHeaderIcon Basilicata: la grand malata del Sud

Nell'articolo che segue troverete tutto quello che stiamo sostenendo da tempo e che i nostri "cari" amministratori continuano incredibilmente e irresponsabilmente a sottovalutare e!!


dal sito

www.superabile.it

In un'interrogazione presentata dal Pd ai ministri della Salute e dell'Ambiente, l'allarme su una regione che detiene il primato in Italia per patologie croniche al cuore, diabete ed obesità e nel Mezzogiorno per morti a causa di problemi respiratori e tumori una mappa della Basilicata ROMA - La regione Basilicata detiene il triste primato in Italia per patologie croniche al cuore, diabete ed obesità e nel Mezzogiorno per morti a causa di problemi respiratori e tumori. Lo rileva l'Annuario 2009 - sanità salute dell'Istat ripreso nell'interrogazione presentata lunedì 11 gennaio e che vede come prima firmataria Elisabetta Zamparutti del Pd. Nella tavola dell'Annuario denominata "Popolazione residente per condizioni di salute, malattia cronica dichiarata, consumo di farmaci negli ultimi due giorni precedenti l'intervista, classe di età, sesso e regione" che contiene dati, omogenei (per classe di età, sesso e regione) e ottenuti dall'Istat mediante questionari, i lucani sono primi in Italia per diabete, ulcera gastrica e duodenale, artrosi e artrite e al secondo posto per disturbi nervosi e per ipertensione. Inoltre - si legge nell'interrogazione - entrando nelle pieghe delle sofferenze croniche dei cittadini di Basilicata, si scopre che sono primi in Italia per le malattie croniche del cuore. Non solo. Dai dati medici diffusi due mesi fa nell'ambito dell'"Obesity Day 2009", emerge che gli obesi in Italia sono il 17 per cento degli uomini e il 21 per cento delle donne tra i 35 e i 74 anni, mentre in Basilicata si arriva al 34 per cento per gli uomini e al 42 per cento per le donne. Snocciolando altre informazioni dell'interrogazione, per "bronchite cronica e asma bronchiale", il dato nazionale è di 6,2 - che sale a 6,7 se si considera il solo Mezzogiorno, invece, per i lucani il dato è di 9 (i pugliesi si fermano al 6,5); un risultato che viene considerato "stranissimo sia perché la regione non spicca per presenza di fumatori (è nona per percentuale di tabagisti, nell'ultimo rapporto nazionale "Osservasalute"), sia perché il suo territorio boscoso e scarsamente industrializzato, vanterebbe una buona qualità dell'aria". Infine - fanno rilevare i firmatari dell'atto - secondo il Registro tumori di Basilicata, tra il 2002 ed il 2006, nei lucani è aumentata l'incidenza di tutti i tipi di neoplasie e si tratta di un'incidenza superiore a quella nazionale. Gli interroganti chiedono quindi al ministro della Salute, Ferrucio Fazio e al ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, di sapere quali siano le ragioni di una così grave situazione e quali iniziative intendano per porvi rimedio.(dp)

(15 gennaio 2010)

Ultimo aggiornamento (Venerdì 15 Gennaio 2010 16:32)

 
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