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PostHeaderIcon ADESSO BASTA! FENICE LA SPEGNIAMO NOI!

Sono stati pubblicati gli ultimi dati ARPAB:

L'INQUINAMENTO CONTINUA E L'INCENERITORE NON SI FERMA!

ADESSO BASTA! FENICE LA SPEGNIAMO NOI!

VENERDì 16 SETTEMBRE - A partire dalle ore 18:00

Manifestazione Pubblica con presidio permanente davanti ai cancelli di Fenice


Più di 10 anni di attività con:
- autorizzaizoni provvisorie
- inquinamento accertato dell'ambiente
- occultazione di dati
- mancanza di controlli
- valanghe di denunce


L'immobilismo ci sta uccidendo!

Senza simboli, senza etichette, senza bandiere, partecipiamo tutti insieme per chiedere il il rispetto della convenzione di AARHUS.

Durante la serata verrà proiettato il reportage "RIFIUTI CONNECTION" di Pietro Dommarco (OLA) -------------------------------------------

Qualunque organizzazione politica, sindacale, religiosa volesse manifestare la propria adesione all'iniziativa ce lo comunichi all'indirizzo:
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Grazie.
 

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Servizio RAI3 Basilicata del 29 agosto 2011. Valentina Dello Russo

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PostHeaderIcon COMUNICATO STAMPA

Con un incomprensibile ed inaccettabile ritardo, sul sito ufficiale dell'ARPAB questa mattina sono stati pubblicati gli ultimi dati del monitoraggio dei pozzi di FENICE-EDF risalenti a luglio scorso.

Stessa musica dei mesi precedenti: ancora NICKEL e MANGANESE. Anzi no, è sparito l'ARSENICO! forse perchè la parola "ARSENICO" è più nota al grande pubblico e fa più paura?La situazione è davvero tragica: i metalli pesanti continuano ad accumularsi nell'ambiente e Fenice continua a bruciare.

E' del tutto evidente che i tentativi di messa in sicurezza posti in essere da Fenice fino a questo momento, non sono serviti a nulla!

A questo punto, secondo quanto stabilito nella convenzione di AARHUS, chiediamo:

1. che vengano pubblicati anche i dati relativi ai 22 pozzi alla barriera idrica posta in essere;

2. che vengano pubblicati i famosi dati "secretati" dalla Procura di Melfi ora nelle disponibilità di ARPAB;

3. che la pubblicazione dei dati sia in continuo ed in tempo reale.

 

Come se non bastasse, nelle poche occasioni dove la politica incontra la gente, non ci viene data la possibilità di parlare e di chiedere spiegazioni. E' successo domenica 28 agosto a Lavello durante la Festa Democratica del PD locale. E' intervenuto l'on. Gianni PITTELLA vice presidente vicario del parlamento europeo al quale avremmo voluto rivolgere "pubblicamente" poche ma significative domande.

L'abbiamo fatto comunque a fine convegno, in sede privata, dietro il palco: "on. PITTELLA, la convenzione di AARHUS ed il Principio di precauzione sono validi anche in Basilicata?" Ovviamente lui ha risposto che sono validi in tutti i paesi della Comunità Europea. A questa è seguita una seconda domanda: "Ma allora perchè in questa Regione si permette che un inceneritore continui la sua attività pur inquinando le falde acquifere dal 2007?", a quel punto PITTELLA ha estratto un taccuino, ha preso nota impegnandosi a chiedere lumi al presidente della Regione De FILIPPO.

All'inizio di agosto abbiamo sollecitato un consiglio comunale aperto sul tema, ma ad oggi, nè maggioranza, nè opposizione ritengono il tema degno di attenzione.

Come pure senza risposta sono rimaste le richieste fatte dalle popolazioni scese in piazza l'8 luglio scorso a Lavello.

A questo punto alzeremo la voce con una nuova manifestazione, ma questa volta avrà luogo di fronte ai cancelli di FENICE.

Prima o poi qualcuno dovrà ascoltarci.

 

Comitato "DIRITTO ALLA SALUTE" - LAVELLO

Ultimo aggiornamento (Martedì 30 Agosto 2011 06:14)

 

PostHeaderIcon A DUE PASSI DA FENICE

sabato 23 luglio · 20.30 - 23.30
Piazzale Sacro Cuore, Lavello PZ

Quali sono i reali rischi per la salute delle popolazioni che vivono in prossimità di un inceneritore?

Incontro dibattito pubblico con il dott. Ferdinando LAGHI
Direttore U.O. di Medicina Interna - Ospedale di Castrovillari (CS)
Associazione Medici per l'Ambiente ISDE Italia. www.isde.it

Ultimo aggiornamento (Lunedì 18 Luglio 2011 08:00)

 

PostHeaderIcon 10 MOTIVI PER SPEGNERE FENICE!

1. Dal 2007 inquina le falde acquifere con metalli pesanti come nickel e manganese.
2. Brucia il 50% dei rifiuti industriali pericolosi  provenienti da tutta Italia.
3. Non esistono controlli esterni.
4. L’ente di controllo e protezione dell’ambiente ARPAB non ha alcun potere nei confronti di Fenice.
5. Opera senza Autorizzazione Integrata Ambientale.
6. Nel 2001 FIAT ha venduto l’inceneritore a EDF.
7. Oggi l’attività dell’inceneritore è nelle mani di una società a responsabilità limitata.
8. La tecnologia di questo inceneritore è obsoleta, senescente e pericolosa.
9. Con la raccolta differenziata i Comuni risparmiano, creano posti di lavoro e non hanno bisogno di bruciare.
10. La salute dei lavoratori Fenice e Sata non è adeguatamente tutelata.

Tutto questo 10 anni fa il comitato "NO A FENICE" l'aveva già previsto!

Si prega scaricare, stampare, diffondere, esporre, inviare, condividere, ecc...

Ultimo aggiornamento (Venerdì 22 Luglio 2011 09:55)

 
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