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PostHeaderIcon FENICE-EDF, dopo l’apparizione e sparizione dell’ARSENICO, adesso ci sono BENZENE e FERRO!

Dopo le sollecitazioni del Comitato “Diritto alla Salute”, l’ARPAB ha deciso di pubblicare i dati relativi al monitoraggio dei pozzi di FENICE relativi al mese di Settembre.

A differenza di quanto dichiarato dall’ARPAB e dall’Assessore Mancusi, nelle nuove tabelle ci sono pozzi dove i valori di Manganese e Nickel sono al di sopra di quelli rilevati a Luglio.

In netta contraddizione con quanto dichiarato dall’ARPAB nella Conferenza di Servizi tenutasi presso la Provincia il 20 settembre 2011.

A questo punto la Provincia non ha più motivo di tenere in essere l’autorizzazione provvisoria.

FENICE STA ANCORA INQUINANDO CON VALORI SUPERIORI RISPETTO A LUGLIO.

Chi ha il potere di bloccare, sospendere, spegnere l’inceneritore lo DEVE FARE IMMEDIATAMENTE e senza indugio.

 

11/10/2011

 

Le tabelle ARPAB: http://www.arpab.it/fenice/public/Riepilogo_Fenice_settembre2011.pdf

Ultimo aggiornamento (Martedì 11 Ottobre 2011 09:49)

 

PostHeaderIcon L'INQUINATORE DI MELFI

Inchiesta di Raffaella Cosentino per Repubblica:

http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2011/10/06/news/l_inquinatore_di_melfi-22826583/

Ultimo aggiornamento (Domenica 09 Ottobre 2011 10:52)

 

PostHeaderIcon FENICE-EDF: finalmente possiamo inquinare con la patente!

Immaginiamo per un attimo un'automobile che dal 1998 circola per le nostre strade.

Nel 2000 il proprietario fa la voce grossa con la "Motorizzazione" rivendicando la possibilità di circolare liberamente al di fuori dei confini regionali. Il TAR gli da ragione.

Adesso che ha ottenuto la possibilità di circolare liberamente, decide di venderla ad un nuovo proprietario, francese.

Il cugino d'oltralpe non ha mai guidato un'auto del genere ma assolve agli obblighi di legge fornendo alle varie "motorizzazioni" i documenti necessari con cadenza bimestrale.

Nessuna delle "motorizzazioni" si preoccupa di controllare le carte. Anzi no: qualcuno NON le riceve e qualcun'altro pensa bene di "proteggerle in cassaforte" . Carte che scottano perchè c'è scritto che dal 2002 va disseminando olio per le terre lucane. Ciò che fuoriesce dai tubi di scappamento non lo si sa, o quasi.

Nel 2005 viene "rinnovato" il foglio rosa.

Nel 2006, la ormai famosa legge 251, impone al proprietario francese di "prendere la patente di guida" che inoltra la sua bella domandina a chi di dovere.

Nel 2009 qualcuno si accorge che l'automobile perde olio e lo spiattella ai quattro venti. Il francese ammette la sua colpa ed il vigile di Melfi ammonisce i passanti di "non calpestare l'olio sversato per strada" pena uno scivolamento.

Panico!

Le "motorizzazioni" si riuniscono in fretta e furia attorno ad un tavolo per imporre all'impavido automobilista il rispetto delle norme stradali.

"Vai dal carrozziere poi dal meccanico e infine dall'elettrauto!" tuonano all'unisono.

Passano gli anni, l'olio continua ad insozzare le strade e nel 2010 gli viene "rinnovato" per la seconda volta il foglio rosa.

Di tanto in tanto prende fuoco e l'ultima volta che è successo, una delle "motorizzazioni" dice di stare tranquilli perchè il fumo è stato risucchiato dal collettore d'aspirazione che è poi correttamente fuoriuscito dal tubo di scappamento.

Ma adesso finalmente ci siamo! E' in arrivo la patente, quella vera.

L'amico francese però è un po rammaricato perchè questa nuova patente lo obbligherà a rispettare le norme. Anzi la "Motorizzazione" ha deciso di imporre al poveretto delle restrizioni maggiori rispetto a quanto stabilito dalla norma nazionale. Non solo. Gli si vuole imporre di pagare le ingessature di tutti i passanti che a causa dell'olio sversato si sono rotti una gamba.

E' un mondo ingiusto.

Se io fossi nell'EDF chiuderei tutto per fare un dispetto a tutte queste "motorizzazioni".

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Nello stesso giorno in cui viene istituita una NUOVA commissione di inchiesta su Fenice, la vecchia, quella presieduta da Giannino ROMANIELLO sentenzia:

"...sicuramente posso affermare – ha detto ancora Romaniello - che Fenice ha violato alcune norme di legge ed ha avuto un comportamento tendente ad occultare dati, a non rispondere alle sollecitazioni provenienti dalle rappresentanze sindacali aziendali, gestito l’impianto con scarsa attenzione alla salute dei lavoratori, non effettuato con diligenza e costanza verifiche e manutenzioni ad impianti ed attrezzature”.

Proprio i giusti presupposti per rilasciare a FENICE AMBIENTE SRL l'Autorizzazione Integrata Ambientale che è stata richiesta nel 2006 da FENICE SPA (di cui è socio unico).

Ultimo aggiornamento (Mercoledì 05 Ottobre 2011 16:15)

 

PostHeaderIcon Non siamo mentecatti!

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO

  • Comitato “Diritto alla Salute”
  • EHPA (Environment Health Protection Association )
  • Radicali Lucani
  • Comunità Lucana NO-OIL
  • Matera Città Plurale

La recente pubblicazione da parte dell’ARPAB dei dati sull’inquinamento delle falde acquifere nell’area dell’inceneritore FENICE-EDF, ha dimostrato quanto le nostre Comunità siano vittime ignare di un sistema che privilegia il “business” a discapito della salute pubblica.

Emergono, in queste ore, responsabilità gravissime da parte di soggetti che sono “consapevolmente” venuti meno al loro compito istituzionale di proteggere la salute dei cittadini lucani.

Il prezzo che questa Regione sta pagando e pagherà per i prossimi decenni in termini di deturpamento dell’ambiente, in nome dell’industrializzazione e delle opportunità lavorative, è troppo alto. La reputazione di Enti ed Istituzioni Regionali è stata “macchiata” da persone irresponsabili, senza scrupoli ed in molti casi colluse.

Per questo riteniamo essere necessario fare piena luce sulle responsabilità, le omissioni e le colpe di coloro che per anni hanno pensato (e pensano ancora oggi) che questa sia una regione di poveri mentecatti.

Le nostre Associazioni hanno appena inoltrato un “ESPOSTO - DENUNCIA ” alla Corte di Giustizia Europea, alle Procure di Melfi e di Potenza, e rimesso per conoscenza  al Ministro dell’Ambiente, al Direttore Generale dell’Istituto Superiore della Sanità, al Presidente della Giunta Regionale di Basilicata, al Direttore Gen. Dell’A.R.P.A.B.  di Basilicata,.

I reati contestati sono:

  1. Violazione dell’art. 32 della Costituzione Italiana che tutela il diritto alla salute – reato di  Disastro ambientale – reato di Avvelenamento colposo
  2. Omissione di atti d’ufficio -
  3. Disastro colposo.

Il testo  verrà inviato a tutti gli organi di stampa e pubblicato sui siti internet delle nostre Associazioni ai sensi della Convenzione di Aarhus.

29/09/2011

 

PostHeaderIcon Conferenza stampa con "light buffet" e i trogloditi del Vulture.

Venerdì 23 settembre scorso si è tenuta una conferenza stampa di Fenice: adesso è tutto chiaro.

Alla fine del 2010, Fenice SPA ha costituito una società a responsabilità limitata per offrire la possibilità all'ing. Steardo, amministratore delegato di FENICE-AMBIENTE SRL, di affermare in conferenza stampa: "io non c'ero quando Fenice stava inquinando".

Oggi, ovvero dal 2010 in poi, tutto è stato risolto. La fogna che perdeva è stata turata.

E' strano però che l'ing. Stardo e lo stuolo di tecnici e legali presenti in conferenza stampa non abbiano parlato delle perdite delle vasche di contenimento delle acque di raffreddamento.

Eppure nell'analisi di rischio tecnologico prodotta in conferenza di servizi si parla  proprio di questo.

Dopo lo shock iniziale della lettura dei dati ARPAB dal 2002 al 2007, ci siamo tranquillizzati.

Eppure una serie di dubbi attanagliano il nostro cervello.

Per esempio ci piacerebbe capire il significato dell'affermazione dell’ing. Steardo: "...spesso succede che per ragioni idrauliche, che questi pozzi, oggi non siano in grado ci captare una quantità di acqua sufficiente per poter svolgere una attività di campionamento secondo le norme che regolamentano la materia...", tanto che Fenice proporrà nel piano di bonifica la realizzazione di pozzi più piccoli.

Non è un dettaglio da poco. Nell'ultima conferenza di servizi, l'ARPAB, ha dato il proprio nulla osta alla prosecuzione delle attività di Fenice, basandosi sulla registrata diminuzione dei livelli di inquinanti in falda.

Ma l'acqua presente in falda era sufficiente per fare le analisi?

Non è che per caso ARPAB, parlando di diminuzione, facesse riferimento al livello di "quantità" totale di acqua presente in falda?

Fenice lamenta la scarsa produzione di rifiuti nella nostra regione, ossia poco carburante per il forno a griglia.

Ma allora per quale motivo spendere circa 3MLN di Euro per sostituire il forno a griglia se nel 2009 sono stati bruciati appena 5.700 tonn di rifiuti urbani su una capacità complessiva di 30.000 tonn/anno?

Perchè a marzo 2011 FENICE-AMBIENTE SRL chiede alla Regione Basilicata addirittura un ampliamento di capacità da 30.000 a 39.000 tonn/anno?

Nel bilancio 2010 della capofila Fenice SPA si parla di una svalutazione di 200MLN di Euro a causa della ridotta produttività industriale registrata in Italia ed in modo particolare del cliente FIAT.

In conferenza stampa non è stata data risposta alla richiesta di conoscere la quantità di rifiuti conferiti da SATA.

Eppure sappiamo essere è pari a circa il 20% del totale dei rifiuti pericolosi industriali bruciati nel forno rotante.

Dal 2008 l'inceneritore non incassa più il Cip6, ossia l’incentivo per la produzione di energia utilizzando fonti alternative da petrolio.

FENICE-AMBIENTE SRL, nonostante questo scenario poco favorevole, spende circa 3MLN di euro per la sostituzione del forno a griglia e altrettanti per la Messa In Sicurezza in Emergenza del sito.

Ing. Steardo, ma è stato informato del fatto che la Provincia e tutti i Comuni della zona sono fortemente intenzionati a potenziare la raccolta differenziata?

Francamente quelle di Fenice-Ambiente SRL ci sembrano strategie aziendali un po curiose!

Ed infine un'ultima domanda la vorremmo rivolgere al Presidente della Regione Vito De Filippo ed al Presidente della Provincia Piero Lacorazza: "MA A COSA SERVE DAVVERO QUESTO INCENERITORE?"

Presidenti, vogliamo provare seriamente a mettere in atto un piano di smaltimento dei rifiuti e collocarvi immediatamente i 54 lavoratori Fenice?

Ultimo aggiornamento (Lunedì 26 Settembre 2011 15:48)

 
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